Gravelliamo

percorsi

 

Ci vediamo il 11-12 luglio 2026 per una bella pedalata nell’alto novarese

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Gravelliamo 26 – 50 km 430d+


Il tracciato si sviluppa per circa 50 km, con un dislivello positivo complessivo di circa 430d+, rendendolo un percorso scorrevole ma mai banale, ideale per una gravel divertente e varia.

Si tratta di un itinerario bilanciato, composto per circa 60% da asfalto — privilegiando strade secondarie a basso traffico e tratti di pista ciclabile — e per il restante 40% da sterrato, con fondi generalmente compatti ma che aggiungono quel tocco di avventura tipico della disciplina.

La partenza introduce subito il ritmo del percorso, alternando tratti asfaltati fluidi a sezioni gravel che si inseriscono armoniosamente nel paesaggio. Dopo i primi chilometri si entra nel vivo con uno dei punti simbolici del giro: interesse storico, la Chiesa di San Tommaso, che aggiunge un tocco culturale al tracciato .

Il tracciato prosegue poi tra strade secondarie e tratti immersi nella natura fino a raggiungere    la zona del Statua di San Carlo Borromeo, conosciuta anche come “San Carlone”, che rappresenta uno dei riferimenti panoramici più iconici dell’area dopodichè si prosegue  verso i suggestivi Lagoni di Mercurago, un ambiente naturale protetto caratterizzato da boschi, zone umide e sterrati scorrevoli: qui il percorso gravel esprime al meglio il suo carattere.

Superata questa area, il percorso alterna nuovamente asfalto e sterrato con continui cambi di ritmo ma senza difficoltà tecniche eccessive. Alcuni brevi strappi contribuiscono ad accumulare il dislivello totale, mantenendo però il giro accessibile e pedalabile.

Il finale riporta gradualmente verso il punto di partenza con tratti più scorrevoli, ideali per mantenere una buona velocità e godersi gli ultimi chilometri.

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Gravelliamo 26 – 85 km 1200d+

Il tracciato lungo si sviluppa per circa 85 km, con un dislivello positivo complessivo di circa 1200 d+, configurandosi come un percorso impegnativo ma estremamente appagante, pensato per chi cerca una vera esperienza gravel tra panorami e varietà di terreno.

Il fondo è ben bilanciato: circa 60% asfalto, privilegiando strade secondarie e tratti ciclabili poco trafficati, e 40% sterrato, con sezioni immerse nella natura che esaltano lo spirito gravel.

Dopo la partenza, il percorso entra subito nel vivo e già nei primi chilometri (intorno al km 8) si incontra la Chiesa di San Tommaso, primo punto di interesse storico che introduce alla varietà del tracciato.

Proseguendo, il percorso si dirige verso il Lago d’Orta, uno dei tratti più panoramici dell’intero itinerario. Da Pella si può ammirare la splendida Isola di San Giulio, regalando uno scorcio iconico immerso in un contesto naturale e storico di grande fascino.

Lasciato il lago, il percorso entra nella sua fase più dinamica, alternando salite e discese su strade secondarie e tratti sterrati: qui si concentra buona parte del dislivello, rendendo questa sezione tanto impegnativa quanto gratificante.

Al km 69 si raggiunge uno dei simboli della zona: la Statua di San Carlo Borromeo, conosciuta come “San Carlone”. Oltre a rappresentare un riferimento geografico importante, questo punto offre uno dei panorami più suggestivi dell’area del Lago Maggiore.

Da qui il percorso accompagna gradualmente verso la fase finale, entrando nell’area dei Lagoni di Mercurago, un ambiente naturale protetto fatto di boschi, radure e sterrati scorrevoli, ideali per mantenere ritmo e fluidità di pedalata.

Il rientro si sviluppa su un’alternanza di asfalto e gravel più pedalabile, perfetto per gestire le energie residue e godersi gli ultimi chilometri di una giornata intensa e completa.

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Gravelliamo 26 – 100 km 1300d+

Il percorso di Gravelliamo 2026 si sviluppa su 100 km con 1300d+, con una composizione equilibrata tra 60% asfalto (diviso tra strade asfaltate secondarie e ciclabili) e 40% sterrato. Rispetto all’edizione 2025, circa il 40% del tracciato è stato rivisto e rinnovato, introducendo nuove sezioni più varie e scenografiche, pensate per rendere l’esperienza ancora più completa e dinamica.

Dopo i chilometri iniziali sulle colline del Borgomanerese, il percorso si apre verso uno degli scenari più iconici dell’intera manifestazione: l’ingresso nell’area del Lago d’Orta. Qui il tracciato diventa più panoramico e suggestivo, con continui scorci sull’acqua e passaggi nei borghi lacustri. Il ritmo rimane scorrevole ma mai monotono, grazie a brevi saliscendi che spezzano la regolarità del percorso.

Superata la zona del Lago d’Orta, il tracciato cambia progressivamente volto, diventando più aperto e veloce. Strade bianche compatte e asfalto secondario accompagnano la progressione verso il Lago Maggiore, dove arriva una delle grandi novità del 2026: il passaggio ad Arona e il transito sotto la maestosa Statua di San Carlone, uno dei momenti più iconici e scenografici del percorso.

Segue il tratto lungo la ciclabile di Arona, scorrevole e veloce, con vista aperta sul Lago Maggiore, ideale per rilanciare l’andatura prima della parte più gravel del tracciato.

Da qui il percorso entra nella sua sezione più rinnovata: nuovi sterrati inediti attraversano zone rurali, boschi e colline moreniche. Le strade bianche si alternano a brevi tratti asfaltati, creando un continuo cambio di ritmo che mantiene il percorso dinamico e mai prevedibile. Questa parte rappresenta il cuore del rinnovamento 2026, con segmenti completamente nuovi rispetto all’edizione precedente.

Nel finale, il tracciato torna gradualmente verso sezioni più scorrevoli, accompagnando i partecipanti verso l’arrivo con un ultimo susseguirsi di paesaggi aperti e tratti veloci.

Gravelliamo 2026 si conferma così un percorso più completo e vario: un equilibrio tra lago, collina e sterrato, arricchito da nuovi passaggi pensati per esaltare lo spirito gravel e offrire un’esperienza ancora più coinvolgente rispetto al passato.

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Gravelliamo 26 – 200 km 1850d+

Il percorso di Gravelliamo 2026 nella versione 200 km con 1850d+ rappresenta l’evoluzione endurance dell’evento: un tracciato più lungo e completo che riprende integralmente il percorso della 100 km, per poi ampliarsi con un grande anello aggiuntivo tra laghi, ciclabili e sterrati immersi nella natura.

L’evento sarà strutturato con una formula flessibile:

  • 11 luglio: possibilità di affrontare il percorso in giornata oppure in modalità bikepacking su 2 giorni

  • 12 luglio: partenza solo in modalità day ride (200 km in giornata)


Dopo la prima parte condivisa con il percorso corto — tra Lago d’Orta, il passaggio scenografico sotto la Statua di San Carlone, la ciclabile di Arona e i nuovi sterrati verso il Lago Maggiore — il tracciato entra nella sua sezione più estesa e impegnativa.

Qui il percorso si sviluppa lungo la sponda varesotta del Lago Maggiore, con un lungo tratto panoramico e scorrevole tra acqua e borghi lacustri, dove il ritmo resta fluido ma sempre dinamico.

Segue il grande anello dei laghi varesini: il giro completo del Lago di Varese, su ciclabili continue e scorrevoli, e successivamente il passaggio più immersivo attorno al Lago di Comabbio, lungo la sponda ovest, in un contesto più naturale e raccolto.

Il percorso prosegue poi lungo la ciclabile del Fiume Ticino, fino alla diga di Varallo Pombia, attraversando un ambiente fluviale fatto di sterrati regolari, boschi e lunghi rettilinei immersi nel verde.

Dopo la diga, il tracciato rientra verso le colline attraverso una rete di strade bianche e sterrati più tecnici ma sempre pedalabili, che introducono gradualmente alla parte finale del percorso.

L’ultimo settore attraversa le strade bianche del Monte Solivo, un tratto immerso nella natura che accompagna il rientro verso Borgomanero, chiudendo il grande anello con un finale scorrevole ma ancora immerso nel paesaggio collinare.


Gravelliamo 2026 – 200 km si configura così come un vero viaggio endurance tra laghi e colline: un’esperienza che unisce la fluidità delle ciclabili lacustri, la varietà degli sterrati e la continuità delle strade bianche.

La possibilità di scegliere tra formato day ride o bikepacking rende il percorso ancora più accessibile e modulabile, permettendo a ogni partecipante di vivere l’avventura secondo il proprio ritmo e la propria interpretazione del gravel.